Esperto Internet seleziona i suoi inserzionisti tra i migliori player del commercio elettronico italiano…
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Google Reader si sta rivelando un buon lettore di feed online.
Per tutti quelli che vogliono diventare maghi nell’utilizzo di questo sistema, riportiamo i tasti di scelta rapida per le operazioni più comuni.
Navigation Acting on items
j/k: next/previous item
s: star item
space: next item or page
<Shift> + s: share item
<Shift> + space: previous item or page
v: view original
n/p: item scan down/up (list only)
t: tag item
<Shift> + n/p: next/previous subscription
m: mark item as read/unread
<Shift> + x: expand folder
o/enter: expand/collapse item (list only)
<Shift> + o: open subscription or folder
<Shift> + a: mark all as read
e: email item
Jumping Application
g then h: go home
r: refresh
g then a: go to all items
u: toggle full screen mode
g then s: go to starred items
1: switch to expanded view
g then <Shift> + s: go to shared items
2: switch to list view
g then u: open subscription selector
g then t: open tag selector
g then <Shift> + t: open trends page
Fonte:
Dal Garante privacy pronta una guida pratica per facilitare la vita di piccole e medie imprese
Come mettersi in regola con le norme sulla protezione dei dati in maniera semplice ed efficace
Quali sono le figure che in una impresa hanno la responsabilità sul corretto trattamento dei dati personali? Che cos’è la notifica al Garante e quando è necessario farla? Quando si deve richiedere il consenso di dipendenti e clienti? Quali misure vanno adottate per mettere in sicurezza i dati, soprattutto quelli sensibili?
Tutto il resto qui…
Potete scaricare la guida anche dalla sezione download del sito www.miglioramento.com
I feed rss sono stati già argomento di un articolo su questo sito.
https://espertointernet.com/2007/06/07/cosa-sono-i-feed-e-come-si-usano/
Questo video spiega come poter utilizzare gli rss per risparmiare tempo e poter seguire tutti i blog ed i siti di notizie che riteniamo interessanti.
[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=nJZVJoTSDyw]
] marcomkc [
[via Dontomsci ]
Continuamente ricevo email “aziendali” di gente spocchiosa o ignorante (nel senso che ignora le regole della netiquette) che inserisce quelli che Emiliano Bruni chiama giustamente “pippoloni” automaticamente in fondo ad ogni email…
Emiliano ha spiegato ampiamente l’inutilità di queste firme ed io non sto a reinventare la ruota rimandandovi direttamente al suo sito.
I pippoloni riguardo la 196/2003 nelle signature
Non so voi, ma io trovo estremamente irritante quei pippoloni enormi presenti nelle signature delle e-mail che a volte mi arrivano e che spesso, oltre a contenere per l’ennesima volta l’intero curriculum del mittente, mi informano che se il messaggio non è indirizzato a me devo assolutamente evitare di leggere il messaggio (oh dio, ma io l’ho gia’ letto tutto prima di arrivare qui), distruggere lo stesso informando dell’accaduto il mittente. Tutto questo basato sul famigerato decreto legislativo 196/2003.
Emiliano Bruni WebSite - I pippoloni riguardo la 196/2000 nelle signature
Qual’è il formato giusto con cui salvare i nomi dei propri file sul computer?
Le buone pratiche informatiche suggeriscono di usare queste regole
1)sempre scrivere tutto in minuscolo
2)mai lasciare spazi nel nome dei file
3) anteporre un suffisso che identifichi il creatore del file
4)postporre al nome del file la data dell’ultima revisione del documento oppure un numero di versione
Es: Creo con Openoffice una nuova locandina per il mio prossimo concerto a Firenze e posso utiilizzare il seguente nome per il file su cui lavorerò più volte
mkc-locandina-concerto-firenze-28ago2007.odg
Se utilizzate il seguente schema risulta anche facilissimo fare il backup di tutti i propri file perchè basta fare una ricerca sul disco che utilizzate abitualmente con il suffisso da voi utilizzato (es. mkc*) ed automaticamente vi verranno mostrati tutti i file su cui avete lavorato.
http://www.marcocostanzo.com/sintassi-utile-nel-creare-un-nome-di-file
http://tinyurl.com/2okcnp
Se ricevete una mail di questo tenore…
Ciao come va tutto ok?? Spero di si..Perdonami del ritardo ma nn avevo tempo di farmi fare le foto..eccole qui in allegato caso mai non le visualizzi scaricale da
http://www.ezdat.com/images/%20/%20/milena/foto/milenaXxX.zip
Baci Milena
non fate l’errore di cliccare sul link in questione perchè la fantomatica Milena o Gianna o NomeFemminileACaso non vi ha certo mandato delle foto!
Ci siamo capiti! 😉
Buona Giornata
Marco
Tradizione vecchia come la Terra, quella di nascondere, a divertimento dei piccini, le uova o i coniglietti di cioccolata, nel giardino, il giorno di Pasqua. Quest’anno non hai fatto la tua ricerca, te ne propongo una alternativa!
Nel mondo del software questa pratica non è stata dimenticata, così programmatori annoiati o ribelli ci hanno lanciato messaggi segreti. Gli Easter Egg sono pezzi di codice inoffensivi nascosti nelle applicazioni dei nostri computer. Alcuni sono semplici messaggi, immagini degli sviluppatori del software, altri sono, o erano, più complessi.
Tutto il resto qui…
Esiste un termine interessante dal puno di vista delle persone che si occupano di informatica: Geek.
Geek ha diverse interpretazioni, qui sotto ne vedete alcune riportate da Wikipedia, alcune negative ed altre positive.
La cosa più interessante è che esite una cultura Geek che individua una classe di persone che sviluppano codici comportamentali assolutamente unici.
Per me il termine Geek è sinonimo di hacker ed è interessante capire come nasce una sorta di linguaggio Geek codificato poi nel Geek Code: utilizzo di simboli alfanumerici per condensare uno stile di vita.
Wikipedia ci informa…
Il geek code è un codice sintetico formato da lettere e simboli usato dai geek per descrivere la loro personalità, il loro aspetto, gli interessi, alcune opinioni generali. Il concetto alla base del codice presuppone che qualunque cosa faccia di un geek un individuo unico possa essere scritto in questa forma sintetica. In seguito, altri geek possono leggere il codice e avere un’idea della persona descritta.
Un tempo il geek code era usato abitualmente nelle firme dei messaggi su Internet, ma questa usanza si è spenta come una moda passeggera, come uno dei tanti progetti non più aggiornati nel campo in costante movimento delle tecnologie informatiche e del World Wide Web in particolare. Creare il proprio geek code è un po’ come rimpiangere i bei tempi andati. Il codice può essere usato ovunque: nelle e-mail, sui siti web, sui newsgroup, nell’arte, all’interno dei commenti di un software e addirittura sulle magliette. In ogni caso, il luogo più comune sono i siti web.
Il geek code è stato inventato da Robert Hayden nel 1993 ed è definito sul sito geekcode.com.
Se volete creare il vostro personale Geek Code questi link vi sono utili…
This is the place to learn about Robert Hayden’s Geek Code, lately up to version 3.1.
Specifically, you have the following avenues to explore…
Ecco invece cosa dice Wikipedia riguardo ai Geek…
Geek è un termine di origine anglosassone di etimo oscuro (forse storpiatura del termine inglese gecko - in italiano geco - come antonomasia per la particolare abilità dell’animale di incollarsi agli oggetti o in riferimento alla sua vita notturna). Indica una persona solitaria che è affascinata dalla tecnologia e dalla fantasia. Il significato di geek non coincide con quello di nerd.
La definizione di geek è cambiata considerevolmente in questi anni. Qui sotto sono riportate alcune definizioni della parola, dalle più recenti alle più antiche. Tutte sono ancora in uso, tranne l’ultima.
Esistono diversi tipi di geek. Il geek informatico è il più noto, ma per estensione ogni campo di studi e molte realtà culturali hanno i loro geek. Per esempio esistono geek in politica, geografia, scienze naturali, musica, storia, linguistica, sport, ma anche tra i giocatori di ogni genere, tra i radio-amatori, tra i fruitori di anime e manga (rispettivamente animazione e fumetto giapponesi), più spesso detti otaku, tra gli appassionati della serie televisiva Star Trek, chiamati trekkie o trekker, e in molti altri àmbiti ancora.
Il termine geek ha sempre avuto una connotazione negativa nella società in generale, infatti essere descritti come geek tende ad essere un insulto. Il termine recentemente è diventato meno spregiativo, o persino un titolo onorifico in particolari campi o culture; ciò è particolarmente evidente nelle discipline tecniche, dove la parola è ora più che altro un complimento che indica straordinarie abilità.
P.S.: questo è il mio geek code
-----BEGIN GEEK CODE BLOCK-----
Version: 3.1
GB/CC/ED d@ s+(+): a C$@ U@ P@ L+@ E W+++@ N o K-- w O-- M++$@ V PS@ PE Y PGP+ t+ 5 X R tv b DI D G e+ h r+++ y
------END GEEK CODE BLOCK------
Questo articolo è dedicato a Vittorio Z.Questo articolo è pubblicato anche su http://programmi.notizieinformatiche.com
Chi deve scaricare files di tutti i tipi (musica, film, testi) può accedere ai circuiti peer to peer (p2p) utilizzando i software di file sharing come emule.
Ricordiamo che non è illegale scaricare file da Internet, a meno che non ci sia violazione di un copyright.
Ad esempio la canzone del software libero di Richard Stallman è scaricabile legalmente perchè il suo autore ha usato una licenza libera.
Potete scaricare la canzone del software libero in diversi formati (ogg, au, mp3) direttamente da miglioramento.com
Oppure potete farvi un giro qui
http://www.jamendo.com/it/ (Grazie ad Alberto)
Chi vuole avere una maggiore sicurezza può fare il download da internet nei sistemi windows può seguire queste indicazioni:
Potete cercare il firewall tra i migliori programmi per windows
Se volete sapere qualcosa in più di Emule, sentite cosa dice Wikipedia
eMule (abbreviazione di electronicMule, mulo elettronico) è un programma di file sharing che utilizza i network eDonkey e Kad (quest’ultimo basato su un’implementazione di Kademlia) per la condivisione di file. È open source sviluppato in C++ per la piattaforma Windows. eMule ha tra i suoi punti di forza la semplicità e pulizia dell’interfaccia grafica, la localizzazione in più di 40 lingue, una vasta ed attiva comunità di utenti che porta avanti il progetto con l’uscita continua di nuove versioni.
il logo di eMule