Archive for luglio, 2009

Giovedì 30 Luglio 2009, lezione 0 d’informatica etica all’Hotel Orion di Villammare

Corso d’informatica per privati ed imprenditori sull’utilizzo delle nuove tecnologie.
C’è ancora moltissima gente che usa solo windows per usi professionali e che non conosce l’informatica etica.

Organizzatore::
Tipo:
Rete:
Globale
Data:
giovedì 30 luglio 2009
Ora:
21.30 - 23.30
Luogo:
Villammare
Telefono:
3404931860

Ti aspetto all’ Hotel Orion

Marco Costanzo

Tor: anonimato in rete

Tor è un software libero ed una rete aperta per difendersi dall’ analisi del traffico, una forma di sorveglianza della rete che minaccia le libertà individuali e la privacy, le attività ed i rapporti d’impresa confidenziali, e la sicurezza di stato.

visitaTor: anonimato in rete.

Se volete saperne di più, lasciate un commento…

Marco Costanzo

Privacy nella casella della posta elettronica

Giorgio pone la seguente domanda

Esiste un programma per sapere se oltre a me qlc entra nella mia posta?

Chi entra nella tua casella di posta elettronica commette un reato.

Per sapere chi è stato a visitare la tua casella di posta elettronica occorre fare l’analisi dell’indirizzo I.P. dei computer che accedono alla tua mailbox. Dovresti cioè chiedere al tuo fornitore di casella e-mail il log degli ultimi accessi. Controllano l’orario in cui ti sei collegato con gli orari di accesso hai una verifica immediata del fatto che qualcuno che non sia tu abbia letto la tua mail.

Comunque l’idea di cambiare password molto spesso dovrebbe metterti al riparo da suardi indiscreti.

Ogni quanti giorni cambi la password?

Marco Costanzo

Il software libero da Microsoft

Notizia di ieri relativa al contributo di Microsoft nello sviluppo del software libero. Finalmente qualcosa si muove a livello della multinazionale, oramai da anni importatrice netta di innovazione.

Speriamo che la filosofia del software libero venga capita da chi, per anni, ha vincolato l’utente con licenze che non permettevano e non permettono la condivisione del sapere.

Marco Costanzo

In passato, Microsoft è stata molta critica sul GPL licensing, ma ha probabilmente accettato la realtà che il licensing copyleft è qui per restare. Il metodo GPL è ancora il più diffuso sistema di licenza open source e favorisce in maniera significativa lo sviluppo di software gratuiti e aperti. Per quanto concerne la comunità kernel non ci sono alternative. L’accettazione da parte di Microsoft del GPL suggerisce un nuovo livello di realismo ponderato a Redmond. Anche questo è incoraggiante.

via www.it.redhat.com - Red Hat Italy | Press Centre.

Umili domande alla Microsoft

Leggete questo interessante articolo su quello che succede nel nostro Paese tra governo e Multinazionali del software.

Il futuro dei nostri ragazzi sembra essere in mano ancora una volta agli interessi di pochi. Lasciate un commento sulla vicenda se volete.

Marco Costanzo

OpenOffice.
Image via Wikipedia

Dal mio punto di vista occorre l’impegno di chi mastica un pò d’informatica nel far uscire dall’ombra i sistemi operativi liberi e l’economia del dono, oggi elogiata anche dal Papa della Chiesa Cattolica. Consiglio a tutti di installare nel computer degli amici il piccolo software http://wubi-installer.org che permette di aprire il mondo del software libero con una semplicità estrema e senza rischi.

visita Repubblica.it - Blog - Scene Digitali » Blog Archive » Umili domande alla Microsoft.

Altre quattro ottime ragioni per passare al sofware libero

Finalmente libero è un social network a cui iscriversi per conoscere meglio il mondo dell’informatica etica.

Scopri anche le ragioni economiche per passare ai programmi scritti dalla comunità per la comunità.

Marco Costanzo

Altre quattro ottime ragioni per passare al sofware libero nella Pubblica Amministrazione, ma perché si continua a non farlo?

via1+1+1+1=4 - Finalmente libero!.

The Secret Of Monkey Island per iPhone

Un tuffo nel passato per la generazione dei primi videogiocatori. Interessante il video che illustra come sia possibile giocare sull’iPhone.

Marco

Disponibile anche sul melafonino uno dei giochi che più hanno appassionato la mia generazione The Secret of the Monkey Island.

visita

The Secret Of Monkey Island per iPhone « Blog Archive « Macbiters.

Programmi per deframmentare dischi: MyDefrag

Se usate ancora Windows, dovete deframmentare i vostri dischi. Ecco un suggerimento per un software da provare assolutamente

JkDefrag, uno dei più popolari programmi per la deframmentazione dei dischi rigidi, nel suo ultimo aggiornamento, oltre ad essere stato migliorato, ha anche cambiato nome.

visita TuttoVolume.

Letture estive: La cattedrale ed il Bazaar di Eric Steve Raymond - stili di programmazione a confronto

Pubblico in pdf un testo importantissimo per tutti colori che si vogliono avvicinare alla programmazione e che ormai è diventato un classico della letteratura hacker: La cattedrale ed il bazaar. Spero che possa essere una delle letture estive dei tanti utenti di espertointernet.com.

Scarica il pdf cliccando qui sotto

mkc-cattedrale-e-bazaar-di-eric-steve-raymond

Buona estate. Marco Costanzo

La Cattedrale e il Bazaar è un saggio sullo sviluppo del software scritto da Eric S. Raymond. Esso descrive un nuovo modello di sviluppo, il cui esempio più famoso ed efficace è la modalità di costruzione del Kernel Linux. L’autore per verificare le proprie ipotesi decide di utilizzare lo sviluppo collaborativo per il programma fetchmail e nel saggio viene descritta la genesi e lo sviluppo del progetto analizzando le interazioni con gli altri sviluppatori e i vantaggi rispetto al modello classico. La prima presentazione del saggio si è avuta durante un congresso su Linux il 27 maggio 1997 e in seguito il saggio è stato pubblicato come parte dell’omonimo libro. Questo saggio viene usualmente considerato il manifesto del movimento open source.

Mkc Cattedrale e Bazaar Di Eric Steve Raymond

La Cattedrale e il Bazaar

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

La Cattedrale e il Bazaar è un saggio sullo sviluppo del software scritto da Eric S. Raymond. Esso descrive un nuovo modello di sviluppo, il cui esempio più famoso ed efficace è la modalità di costruzione del Kernel Linux. L’autore per verificare le proprie ipotesi decide di utilizzare lo sviluppo collaborativo per il programma fetchmail e nel saggio viene descritta la genesi e lo sviluppo del progetto analizzando le interazioni con gli altri sviluppatori e i vantaggi rispetto al modello classico. La prima presentazione del saggio si è avuta durante un congresso su Linux il 27 maggio 1997 e in seguito il saggio è stato pubblicato come parte dell’omonimo libro. Questo saggio viene usualmente considerato il manifesto del movimento open source.

Il saggio descrive in sostanza due contrapposte modalità di sviluppo del software libero:

  • Nel modello a Cattedrale il programma viene realizzato da un numero limitato di “esperti” che provvedono a scrivere il codice in quasi totale isolamento. Il progetto ha una suddivisione gerarchica molto stretta e ogni sviluppatore si preoccupa della sua piccola parte di codice. Le revisioni si susseguono con relativa lentezza e gli sviluppatori cercano di rilasciare programmi il più possibile completi e senza bug. Il programma Emacs, il GCC e molti altri programmi si basano su questo modello di sviluppo.
  • Nel modello a Bazaar il codice sorgente della revisione in sviluppo è disponibile liberamente, gli utenti possono interagire con gli sviluppatori e se ne hanno le capacità possono modificare e integrare il codice. Lo sviluppo è decentralizzato e non esiste una rigida suddivisione dei compiti, un programmatore di buona volontà può modificare e integrare qualsiasi parte del codice. In sostanza lo sviluppo è molto più anarchico e libero, da qui il nome di modello a Bazaar. Il Kernel Linux e molti programmi utilizzano questo nuovo modello di sviluppo associativo.

La tesi centrale di Raymond è che “Dato un numero sufficiente di occhi, tutti i bug vengono a galla”. Questa affermazione Raymond la chiama la “Legge di Linus” e ritiene questa legge il motivo centrale del successo del progetto del Kernel Linux. Prima dell’avvento di Linux si riteneva che ogni progetto di una certa complessità avesse bisogno di essere adeguatamente gestito e coordinato altrimenti si riteneva che il progetto sarebbe collassato sotto il peso di moltissime revisioni e modifiche prodotte da più persone e tra di loro incompatibili. Il progetto Linux invece riuscì a dimostrare che questo non accadeva e che anzi col crescere del numero di sviluppatori anche la qualità e l’affidabilità del software migliorava.

Il modello a Cattedrale è un modello tipico delle aziende commerciali. Queste normalmente non rilasciano il codice sorgente e una nuova revisione del programma può richiedere anni mentre il modello a Bazaar è un modello che si è molto diffuso nell’ambiente del software libero dato che consente a ogni utente di essere un beta tester dei programmi. Lo stesso utente può modificare e integrare il programma se lo desidera. Questo consente un rapporto stretto tra utilizzatori e programmatori, un rapporto paritario che ben si adatta alla filosofia del software libero. Consente inoltre un attento controllo del codice in modo da eliminare rapidamente la maggior parte dei bug, cosa impossibile per un software prodotto con la modalità a Cattedrale dove solo un numero limitato di persone lavora sul codice.

La modalità a cattedrale è la stessa metodologia di sviluppo che viene utilizzata dagli sviluppatori delle enciclopedie commerciali dove un numero limitato di esperti si preoccupa di compilare tutte le voci. La modalità a bazaar invece è quella utilizzata dalla Wikipedia dove ogni lettore se lo desidera può integrare e migliorare i contenuti e dove la verifica delle modifiche apportate al testo è gestita dagli stessi utenti.

Curiosità [modifica]

Nel film del 1995 The net - intrappolata nella rete la malvagia multinazionale del software che perseguita la protagonista Sandra Bullock si chiama Cathedral Software. Questo è stato indicato come un evidente riferimento al libro di Raymond, ma pare piuttosto improbabile visto che il film precede di due anni la prima presentazione del libro.

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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