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Rubare la password dell’e-mail è un reato

Riporto, per tutti coloro che ancora usano e-mail in comproprietà con altri, un importante articolo del nostro codice penale che ci espone a situazioni rischiose se chi ci ospita nella sua casella elettronica decide di non farci più entrare

Sezione V: DEI DELITTI CONTRO LA INVIOLABILITA’ DEI SEGRETI

Art. 616 Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza
Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prendere o di farne da altri prendere cognizione, una corrispondenza chiusa o aperta, a lui non diretta, ovvero, in tutto o in parte, la distrugge o sopprime, e’ punito, se il fatto non e’ preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino a un anno o con la multa da lire sessantamila a un milione.
Se il colpevole, senza giusta causa, rivela, in tutto o in parte, il contenuto della corrispondenza, e’ punito, se dal fatto deriva nocumento ed il fatto medesimo non costituisce un piu’ grave reato, con la reclusione fino a tre anni.
Il delitto e’ punibile a querela della persona offesa.
Agli effetti delle disposizioni di questa sezione, per “corrispondenza” si intende quella epistolare, telegrafica, telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza (1).
(1) Comma cosi’ sostituito dall’art. 5, L. 23 dicembre 1993, n. 547.

Cosa aspettate quindi a farvi una vostra casella di posta elettronica personale e soprattutto cominciare a scoprire l’importanza della privacy anche quando si tratta di corrispondenza online? Io consiglio di usare gmail.com

A presto

Marco Costanzo

Image representing Gmail as depicted in CrunchBase
Image via CrunchBase
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